La barca di Nilo ha preso il volo

 

Leggera molto, opalina e rifulgente,

resta distesa sull'onda immacolata,

trema, guizza, sobbalza lievemente

come il suon di una bimba innamorata.


Le curve immerge, nitida tagliente,

laggiù al morir dell'onda sconfinata,

nel vivo zeffiro vetro risplendente,

sta sul fondo del cielo disegnata:


vi si addensano toni di viole,

sotto le forme strane. E tra i vapori,

quasi visione stanca, è come l'ala

di un gabbiano che spiccò il volo

a farsi vela bianca.


Ida Murzi